venerdì 17 giugno 2011

Woody Allen - Amore e Guerra (Love and Death)




Pranzo pesante, di quelli che ti si piazzano sullo stomaco come un’incudine. Ho bisogno di un film leggero per bilanciare, che faccia ridere abbastanza anche per farmi dimenticare l’imperante senso di colpa per non stare studiando.
Chi meglio di Woody Allen in questi casi?
Sempre attuale, sempre pungente, sempre divertente.

“ci sono cose peggiori della morte, avete mai passato una serata con un assicuratore?”

Evitando caldamente Harry a pezzi per il nervoso suscitatomi dal quiz di Moretti, ho virato su un titolo degli anni 70, forse la sua epoca migliore.
Ambientato in una Russia ottocentesca impregnata di anacronistici e straordinari riferimenti alla società odierna, il film parla delle avventure di Boris, vigliacco soldato dell’armata zarista (ovviamente interpretato da Woody) e della donna da lui amata, Sonja (Diane Keaton), bellissima e intelligente. L’unica con la quale lui possa affrontare discorsi “più seri”.
In questo film affronta, con un umorismo sofisticatissimo come al suo solito, i temi a lui cari, e cari in fondo un po’ a tutti quanti noi: la paura della morte, la contrapposizione di codardia ed eroismo, il complesso rapporto con la società, e, ovviamente, il complessissimo rapporto con le donne e con la sessualità. Tema che si potrebbe definire un marchio di fabbrica della sua filmografia.

“Lei - Sei stato l’amante migliore che abbia mai avuto.
 Lui – Sai, faccio tanta pratica da solo”

Inoltre, credo di non aver mai visto un film di Woody Allen così ricco e trasbordante di citazioni, e, da bravo fanatico di letteratura e cultura russa non posso che apprezzare gli innumerevoli riferimenti a Dostoevskij; anche non volendo ricordare il meraviglioso dialogo in cui cita in pochi secondi tutti i più grandi capolavori del maestro russo, vi sono l’esitazione e il senso di colpa per l’omicidio (tema pregnante in Delitto e Castigo) filosofie e dubbi morali sulla fede e sul libero arbitrio (tema centrale de I fratelli Karamazov) e un accenno anche a L’Idiota con il personaggio dello scemo del villaggio, che porta curiosamente il nome di Bezuchov, personaggio principale di Guerra e Pace di Tolstoj, romanzo sulla quale struttura è tessuta quasi tutta la trama del film.
Una piccola considerazione anche per una citazione un po’ più nascosta, ossia quella della scena del duello, palesemente tratta da Un colpo di pistola, piccolo racconto all’interno della raccolta I racconti di Belkin di Pushkin. Il racconto narra una vicenda che si svolge  esattamente come la scena di Allen, ovviamente, senza la visione comica e grottesca data dal regista newyorkese.
Non di inferiore valore sono le citazioni cinematografiche, dai più alti Bergman per alcune scene della morte che ricordano un po' Il settimo sigillo, a Frankenstein jr., uscito solo qualche anno prima ma già diventato un cult.

“potrebbe andare peggio, potrebbe piovere..” 

Robin



Nessun commento:

Posta un commento